LA MISSION AZIENDALE NON È UNO SLOGAN

di Barbara Favero

La mission aziendale, o scopo, costituisce il fondamento sul quale costruire la propria azienda. È la mission infatti che ci indica il percorso da seguire per dare valore, prestigio e un lungo futuro alla nostra organizzazione. Concetto quest’ultimo che troppo spesso, però, viene trascurato, tanto che molte sono ancora oggi le imprese che considerano la mission uno strumento di marketing qualsiasi, uno slogan vuoto, privo di significato che nel tempo rischia di trasformarsi in un boomerang perché non soddisfa né dipendenti, né clienti, né fornitori.

La funzione principale della mission è quella di rafforzare l’identità aziendale, il senso di appartenenza dei dipendenti e aumentare la fiducia di clienti e fornitori.

Per questo definire l’indirizzo generale di una azienda non è una scelta di comunicazione, ma lo scopo che caratterizza la nostra idea imprenditoriale, che dice ai nostri stakeholder chi siamo, cosa facciamo, come lo facciamo, quali sono i nostri valori e come ci muoviamo sul mercato. Ma non bisogna limitarsi a comunicarlo, bisogna anche agire di conseguenza e in modo coerente con quanto dichiariamo al mercato. La comunicazione e il marketing sono importanti, ma poi sono sempre e solo le azioni che contano.

Un lavoro non da poco, tanto che definire la mission e la vision aziendale sono tra le operazioni più difficili che un imprenditore con i suoi manager si trova ad affrontare. Richiede tempo ed energie, ma se fatta correttamente consente all’azienda di vivere a lungo.

Sette sono gli step fondamentali da compiere:

  1. Descrivere in modo chiaro e preciso perché l’azienda esiste.
  2. Specificare le competenze che la rendono unica rispetto ai competitor.
  3. Individuare i valori che guidano le decisioni aziendali e rispettarli. Ogni giorno bisogna chiedersi in che modo l’impresa mostra alle persone interne ed esterne ciò in cui dice di credere. Un modus operandi che richiede costanza, attenzione, fatica, indubbiamente, ma che rappresenta anche il miglior modo che un’azienda ha oggi per evolversi e per esprimere al massimo il suo potenziale.
  4. Verificare di avere all’interno le risorse adatte per raggiungere gli obiettivi prefissati e una organizzazione del lavoro adeguata.
  5. Identificare il target a cui rivolgersi nelle strategie di marketing.
  6. Condividere con il personale e con i fornitori gli obiettivi della mission. Far sentire i dipendenti parte del progetto. Per vincere le complesse sfide globali la testa di una sola persona non basta più. A vincere è la partecipazione delle idee.
  7. Mettere le persone al centro delle azioni. Negli anni scorsi le imprese si sono concentrate prevalentemente sull’efficienza incrementale e sulla produttività. La cosa più importante era erogare sempre più beni e servizi a un numero di persone sempre più grande. Ma i bisogni della clientela non sono solo funzionali. Le persone hanno bisogno di qualcosa in più per stare bene e prosperare. Hanno bisogno di identificarsi in qualcosa, di vivere esperienze uniche. E le aziende hanno il dovere di soddisfare queste necessità se puntano a una fedeltà speciale e se vogliono continuare a crescere e competere sui mercati internazionali.

Ma nulla è per sempre. In presenza di rivoluzioni epocali che cambiano le regole del gioco velocemente è fondamentale essere sempre pronti a rimettere in discussione il proprio modo di lavorare chiedendosi se è ancora adeguato rispetto alla direzione che stanno prendendo i mercati. È importante interrogarsi costantemente su dove si possano trovare marginalità più consistenti, come fare per raggiungerle e metterle al sicuro dalla concorrenza. Bisogna evolvere per non morire e di conseguenza adeguare vision e mission aziendali senza mai dimenticare che tra quello che si promette e quello che si fa ci deve essere la massima coerenza.