Come non far finire il CV nel dimenticatoio

cv

/di Roberta Cassina

 

Poniamo che tu abbia scritto un buon curriculum, sintetico e chiaro, esaustivo del tuo percorso professionale, esplicito sulle tue doti e il tuo valore.

Bene, sei solo a metà strada. L’altra metà consiste nel fare in modo che il selezionatore ti ritenga affidabile e credibile e si decida a convocarti per un colloquio.

In questo caso, i social sono un’ottima carta da giocare.

Linkedin, per esempio, non va solo considerato come una vetrina per il proprio profilo. Non limitiamoci a raccontare la nostra expertise; passiamo dalle parole ai fatti e dimostriamola. Partecipiamo a gruppi dedicati di discussione professionale, portiamo la nostra convinzione seria e ragionata. Post dopo post costruiamo la nostra identità virtuale. Condividiamo contenuti e video, lasciamo che completino la linea che tracceremo con le nostre note. Mettiamo in evidenza i nostri punti di forza e le nostre capacità, internet non dimentica e ogni sforzo ad apportare un contributo lascia una traccia.

Ad esempio, il recruiter leggerà sul cv la nostra propensione al lavoro in team e avrà gioco facile a trovare un riscontro nel web dove la cooperazione gratuita e concreta su blog e forum sarà lì a confermare una buona prima impressione.

È questa reputazione digitale che il selezionatore incontrerà quando googlerà il nostro nome. Così il nostro cv assumerà maggiore credibilità e si abbatteranno drasticamente le possibilità che finisca nel cestino.

Desideri il consiglio di un esperto? Clicca qui e Registrati

elizabethkirk1

elizabethkirk1

Vuoi maggiori informazioni sui nostri servizi?

Categorie

Articoli recenti

Invecchiare preoccupa più le lavoratrici dei lavoratori

Un lavoratore senior su quattro ritiene di avere meno opportunità in azienda rispetto ai più giovani, ma sono soprattutto le donne over 50 a essere pessimiste nonostante un forte impegno nell’aggiornamento professionale. Infatti, il 66% teme l’allungamento della vita...

Trovare lavoro: come cambia il mercato in Italia

Come è cambiato il mercato del lavoro in Italia Negli ultimi anni, il mercato del lavoro italiano ha vissuto cambiamenti che ne hanno ridefinito fisionomia e dinamiche. L’effetto della pandemia, la ripresa economica e le trasformazioni demografiche, digitali e sociali...

Il nuovo volto dell’occupazione: 2025 vs 2015

L’occupazione non è solo dati: è il riflesso del cambiamento Negli ultimi dieci anni il mercato del lavoro ha subito trasformazioni radicali, ridefinendo il panorama occupazionale italiano. Non sono cambiati solo i volumi, ma anche e soprattutto il tipo di...