L’insicurezza lavorativa è una delle maggiori cause della riduzione di sottoscrizione di mutui o finanziamenti, mentre aumenta la richiesta di coperture assicurative che rafforzino il senso di sicurezza rispetto ai progetti di lungo periodo. Infatti, ben l’ 78% dei lavoratori italiani, teme di aprire mutui o finanziamenti, mentre l’86% dichiara che si sentirebbe più sereno avendo accesso a un’assicurazione accessoria sulla perdita del lavoro. Nonostante ciò, il 92% non conosce o ha una conoscenza superficiale del mondo assicurativo e dei servizi di supporto all’occupabilità.
È quanto emerge dalla nostra survey “Proteggere il presente e progettare il futuro”, realizzata in collaborazione con Excellera Intelligence, su un campione di circa 1.000 lavoratori italiani tra i 28 e i 55 anni, che hanno attivato un mutuo o finanziamento di importo rilevante o che si dichiarano propensi ad attivarlo entro i prossimi tre anni.
Secondo Alessandro Calì, il nostro Insurance Business Unit Director: «il principale risultato di questa situazione di incertezza è il rinvio o la rinuncia a scelte concrete: quasi un italiano su due dichiara di aver già rimandato o abbandonato l’idea di sottoscrivere un prestito o finanziamento. Il contrario di un mercato fluido: progetti abitativi e investimenti personali vengono messi in stand-by e la domanda effettiva si contrae».
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