Gli italiani rinunciano ad aprire mutui o prestiti per paura di perdere il lavoro

Il 37% dei lavoratori italiani teme di perdere il lavoro entro la fine dell’anno, mentre il 31% stima di poter mantenere sé stesso e la propria famiglia per soli tre mesi in caso di disoccupazione. In questo contesto, l’87% dei responsabili di HR e l’83% dei dipendenti ritiene che le aziende dovrebbero offrire servizi di outplacement e ricollocazione professionale in caso di riduzione del personale. È quanto emerge dalla nostra ricerca Culture in the balance.

L’insicurezza lavorativa si traduce quindi in blocco delle decisioni finanziarie. Secondo la nostra survey Proteggere il presente e progettare il futuro”, il 78% degli italiani non è incline alla sottoscrizione di un mutuo, e quasi uno su due ha già rinunciato o rimandato. Eppure, gli strumenti di protezione esistono: il problema è che il 92% dei lavoratori non conosce, o conosce solo superficialmente, le assicurazioni sulla perdita del lavoro.

La decisione di impegnarsi finanziariamente non è più soltanto una valutazione economica, ma un atto profondamente emotivo”, commenta Alessandro Calì, il nostro Insurance Business Unit Director.

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