LA GESTIONE DEI LOW PERFORMER: LAVORARE SU MINDSET E CONSAPEVOLEZZA

LA GESTIONE DEI LOW PERFORMER: LAVORARE SU MINDSET E CONSAPEVOLEZZA

[vc_row][vc_column][vc_empty_space height=”30px”]

Chi sono i low performer?

[vc_empty_space height=”30px”]Li definiscono low performer, ma non sono altro che lavoratori che, preso in esame un dato periodo, risultano poco performanti. Secondo una ricerca di LeadershipIQ, società di consulenza americana, solo il 22% dei CEO distingue correttamente gli high dai low performer e si attiva per una nuova gestione di essi.[vc_empty_space][vc_empty_space]

Perché si può diventare low da high?

Come ogni dinamismo complesso, non c’è una ragione univoca che porti a performare meno delle attese; ma l’origine di una prestazione che non si dimostri all’altezza va compresa per il bene del singolo e dell’azienda.

Certamente possono influenzare un atteggiamento poco adeguato, l’età avanzata, competenze non più allineate al ruolo assegnato, una distonia con il proprio responsabile, una collocazione lavorativa errata rispetto al percorso professionale o alle proprie inclinazioni, un eccesso di responsabilità o, al contrario, un senso di noia, e, infine, una difficoltà di adattamento a nuove regole o all’introduzione di nuovi strumenti tecnologici, digitali o altro.[vc_empty_space]

Non sottovalutare il problema

Quel che sembra mancare dalle analisi statistiche è la presa in carico sistematica e con un piano ben definito e strategico dei low performer da parte dei responsabili.

Alle volte si arriva a giustificare il fenomeno senza agire: “è normale che ci sia una percentuale di lavoratori non performanti” o, ancora, “è meglio non intervenire per non entrare in conflitto”. La conseguenza è quasi sempre la stessa: il permanere in staff di persone con potenzialità non sfruttate e costi non gestiti.[vc_empty_space]Agire su questi aspetti vuol dire lavorare sul mindset delle persone, sulla loro consapevolezza di come fare a ripartire.  Sopra ogni cosa, sarà utile lavorare sulle motivazioni del low performer avendo come orizzonte l’employability di questa persona all’interno della propria azienda perché il ri-allineamento è spesso la misura più efficace.

È un percorso lungo e delicato, all’interno del quale può giocare un ruolo dirimente una consulenza esterna e terza rispetto alle parti in causa. Vuoi approfondirei le possibili modalità d’azione e gli strumenti per agire con efficacia?[vc_empty_space][vc_btn title=”Vuoi avere maggiori informazioni sul tema dell’Employability? Visita la pagina Empowering Careers!” color=”green” align=”center” link=”url:https%3A%2F%2Fwww.intoo.com%2Fit%2Fper-le-aziende%2Femployability%2F|title:Employability|target:_blank”][/vc_column][/vc_row]

elizabethkirk1

elizabethkirk1

Vuoi maggiori informazioni sui nostri servizi?

Categorie

Ultimi Post

PERCORSI DI OUTPLACEMENT: INTERVISTA A MICHELA CIMMINO
PERCORSI DI OUTPLACEMENT: INTERVISTA A MICHELA CIMMINO

“Dopo diversi anni a lavorare sodo in una multinazionale, è come se non sapessi vederti fuori da lì, in una forma o un ruolo differente. Perciò, quando ho accolto l’esodo agevolato, ho avuto bisogno di qualcuno che sostenesse il mio percorso, un cammino durante il...

Over 55 e aziende: prepararsi alla stagione dei longennials
Over 55 e aziende: prepararsi alla stagione dei longennials

"Con l’allungamento della vita media spesso in salute, con prospettiva di vivere anche oltre 30 anni dopo il pensionamento, ma con importi pensionistici sempre più bassi, la longevità ormai fa parte della nostra quotidianità." Così inizia l'articolo scritto da Cetti...

PERCORSI DI OUTPLACEMENT: INTERVISTA AD ANDREA QUADRINI
PERCORSI DI OUTPLACEMENT: INTERVISTA AD ANDREA QUADRINI

Ha lavorato in multinazionali, aziende familiari e pubbliche, per circa 35 anni (dei quali 12 vissuti all’estero), oggi Andrea Quadrini, al suo ingresso nella sessantina, affronta una nuova fase della sua vita, quella di senior advisor in una dimensione di maggior...

OVER55, COSÌ CAMBIANO LE LEVE MOTIVAZIONALI
OVER55, COSÌ CAMBIANO LE LEVE MOTIVAZIONALI

Motivati, ingaggiati, preparati. La motivazione al lavoro è indipendente dall’età? Sì, dicono in coro accademici e studiosi della materia. Per essere più precisi si potrebbe dire che con l’età cambia non tanto la possibilità di essere motivati, ma ciò che motiva. Così...

PERCORSI DI OUTPLACEMENT: INTERVISTA A CARLO BIANCHINI
PERCORSI DI OUTPLACEMENT: INTERVISTA A CARLO BIANCHINI

La serenità professionale attrae opportunità Carlo Bianchini racconta il proprio percorso professionale partendo da qualcosa che lavoro non è: apre con la sua vita privata (la moglie, il figlio che studia ingegneria al Politecnico di Milano), l’importanza delle sue...

VOGLIO FARE CARRIERA. I PRIMI PASSI PER INIZIARE BENE
VOGLIO FARE CARRIERA. I PRIMI PASSI PER INIZIARE BENE

Carriera in ascesa: un desiderio non per tutti Il desiderio di una carriera in ascesa verticale non è obbligatorio. Partiamo da questa premessa perché non è per tutti e non lo è, soprattutto, in tutte le fasi della vita la volontà di accelerare sulla propria...

QUANDO LE AZIENDE SOGNANO IL “POSTO FISSO”
QUANDO LE AZIENDE SOGNANO IL “POSTO FISSO”

È necessario che le aziende puntino anche sulla formazione continua per mantenere alto l’engagement sul posto di lavoro Sono triplicati, in dieci anni, gli insoddisfatti del proprio posto di lavoro. Il dato è recentissimo, fa riferimento alla media italiana, e...

Gi Group Holding acquisisce le attività europee di Staffing di Kelly
Gi Group Holding acquisisce le attività europee di Staffing di Kelly

Gi Group Holding ha annunciato di aver completato con successo l'acquisizione delle attività europee di Staffing di Kelly Milano, 3 gennaio 2023(Nasdaq: KELYA, KELYB), leader a livello mondiale in soluzioni specializzate per i talenti. L’operazione rappresenta la più...