Non essere avaro! Raccontati su LinkedIn

giocare a scacchi

 

/di Laura Aldorisio

LinkedIn ha regole ferree, spazi limitati e campi obbligatori. Ad esempio, il titolo vuole 120 battute. Il riepilogo, detto anche summary, duemila battute. Il post è consigliabile che non superi le 600 battute. Sono fondamentali le parole chiave.

Ma è anche vero che quello che arricchisce il profilo di LinkedIn, che sembrerebbe superfluo, spesso è anche quel che attira, distingue e convince chi ci sta guardando.

È un social in cui non bisogna essere avari. Bisogna farsi conoscere. La persona è un prisma, ogni lato è da guardare e può fare luce.

 

Racconta di te scrivendo:

  • Esperienze di volontariato: amplificano le competenze ed esperienze con benefici misurabili in ambito professionale, acquistando valore agli occhi del selezionatore.
  • Pubblicazioni: dettano interesse e curiosità, apertura e versatilità.
  • Certificazioni: sono un valore la qualifica per la certificazione energetica, l’abilitazione alla professione per un ordine quale ingegnere, architetto, o altre certificazioni acquisite in corsi di formazione professionale.
  • Lingue conosciute specificando il livello di conoscenza.
  • Corsi di aggiornamento professionale.
  • Riconoscimenti e premi per risultati conseguiti nell’esercizio della propria funzione.
  • Attività svolta in associazioni di categoria o riferite alla sfera professionale, come ordini o federazioni di industria o servizi.
  • I cosiddetti hobby o lo sport non sono elementi da sottovalutare ma, anzi, da dettagliare.

 

Chi ti assume vuole capire chi sei. Ma ricorda, nulla si improvvisa, tutto richiede attenzione e preparazione.

 Sei curioso di conoscere ulteriori regole da utilizzare per raccontarti su LinkedIn? Registrati qui

 

elizabethkirk1

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